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WTA FUNCTIONAL TRAINING® PER LA PREPARAZIONE DI UN ASSISTENTE BAGNANTE

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Articolo a cura di
WTA Coach
Alessia Del Mastro

 

Mi chiamo Alessia Del Mastro, ho 41 anni e sono, con molta soddisfazione, una WTA Coach per la regione Marche. Una passione cresciuta sempre più fino a portarmi a fare del ruolo di Personal Trainer in individuale e di gruppo la mia professione principale.

Ma più della mia carriera è la mia passione e la voglia di mettermi sempre in gioco, di sfidare me stessa che mi ha dato più soddisfazioni e soprattutto essere riuscita a trasmettere questo mio entusiasmo sportivo ed agonistico, in un certo senso, ai miei “allievi”, ragazzi giovani e meno giovani che grazie all’allenamento funzionale WTA hanno riscoperto se stessi e la voglia di mettersi in gioco. Non solo…l’Accademia WTA, permettetemi il paragone, è un po’ come la facoltà di Ingegneria (parlo di questa perché è stata la mia formazione)…o meglio, mi ha stimolato una continua voglia di studio, approfondimento a 360° di quello che può essere il beneficio di un allenamento funzionale in tutti i settori, e non solo nello sportivo ”classico”. La possibilità che la WTA ci ha dato di approfondire tematiche quali, l’Educazione Alimentare, l’RCF (Riprogrammazione Corporea Funzioanle), il Primitive Functional Movement® ecc…mi ha aperto la mente e la voglia di essere sempre più utile al prossimo.

In questo articolo mi sono proposta di analizzare l’utilità dell’allenamento funzionale WTA nella preparazione fisica ma anche “mentale” e propriocettiva della figura dell’Assistente Bagnante che deve acquisire un brevetto sulla base della Circolare n.35 del Ministero della Marina Mercantile del 9/09/1960 e s.m.

“Per assistente bagnante si intende una persona addetta al servizio di salvataggio e primo soccorso abilitata dalla sezione salvamento della Federazione Italiana Nuoto ovvero munita di brevetto di idoneità per i salvataggi in mare rilasciato da società autorizzata dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione. Durante l’addestramento di nuotatori il servizio di assistenza agli stessi può essere svolto dall’istruttore o allenatore in possesso di detta abilitazione della Federazione Italiana Nuoto”.

Perché questa idea? Io vivo in un Paese di mare e adoro il mare in tutte le sue sfaccettature e sono una attenta osservatrice. Il mare sebbene sia una meraviglia della natura nasconde molte insidie, può essere assolutamente pericoloso e il ruolo dell’Assistente Bagnante è fondamentale per la salute dei natanti in difficoltà.

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La cultura dell’acqua, il rispetto e la tutela dell’ambiente, la prevenzione degli incidenti, insieme alla capacità di affrontare le emergenze sapendosi coordinare anche con le Autorità e le altre figure professionali, sono gli elementi distintivi dell’Assistente Bagnante.

Il Salvamento è una disciplina acquatica che nasce e si sviluppa come servizio alla società. Infatti la F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto) in collaborazione con la Protezione Civile prepara le figure di Assistenti Bagnanti riconosciute dal Ministero come abilitati a supportare l’attività di salvaguardia ambientale e di tutela.

Indipendentemente dal contesto in cui agisce, l’Assistente Bagnate deve essere in grado di praticare tre essenziali discipline sportive:

  • Nuoto
  • Voga
  • Corsa

Occorre quindi avere una preparazione fisica adeguata, oltre al senso civico richiesto. Così come approfondito dal Master Emilio Troiano, fondatore dell’Accademia WTA, per il Tactical Functional Training®, anche la preparazione dell’Assistente Bagnante ha delle sue peculiarità.

Il vigile del fuoco, l’operatore delle forze dell’ordine, al pari del soldato che opera in teatro di Guerra, così come l’Assistente Bagnante semplice o che interviene in una situazione di allerta della Protezione Civile, si trova in una condizione tale che in ogni attimo può essere chiamato ad intervenire in contesti operativi caratterizzati dalla tempestività ed efficacia d’azione, in modo tale da poter salvare la vita altrui nonché assicurarsi di portare a casa la propria.

La preparazione sul Nuoto, Voga e Corsa è assolutamente fondamentale per acquisire le specifiche capacità ed ognuna ha le sue tecniche che possono essere affiancate da una buona preparazione funzionale e di mobilità articolare con il Primitive Functional Movement®, ma al di la di questo, quando è in servizio (e non solo, se fa parte della Protezione Civile), l’Assistente Bagnante deve essere sempre pronto ad un immediato intervento in acqua.

Per coordinare le caratteristiche richieste a questa figura possiamo parlare di:

mobilità articolare per riequilibrare il proprio corpo, prevenire infortuni e predisporlo all’incremento delle altre qualità fisiche; accelerare le fasi di recupero;

forza per creare una solida struttura che sopporti lo stress quotidiano e da cui esprimere poi le altre qualità fisiche;

propriocettività, agilità e reattività per sviluppare la capacità di reazione ad eventi improvvisi, qualità determinante per il buon esito di attività operative;

velocità e potenza per essere incisivi nelle azioni operative;
resistenza per poter protrarre nel tempo in maniera lucida ed efficace i numerosi e ciclici impegni operativi in modo da condizionare l’operatore ad agire efficacemente sotto stress.

Il manuale FIN/CONI ribadisce: “In caso di emergenza l’Assistente Bagnanti deve rispondere con una attività muscolare energica ed improvvisa. Se si trova in condizioni di buona salute e in buona forma fisica può garantire di avere maggiore prontezza, forza e resistenza sia per prevenire che per rispondere alle situazioni di emergenza. Praticando un esercizio regolare si migliora:

a)  La velocità di risposta alle situazioni di emergenza

b)  L’efficacia e la rapidità dell’intervento

c)  La reazione dell’organismo allo stress e all’affaticamento

d)  La sensazione di benessere”

Ma ora vediamo che cosa serve per essere un buon Bagnino: abbiamo detto il nuoto in primis e quindi massima coordinazione motoria e ottima tecnica di respirazione, da non sottovalutare le tecniche di entrata in acqua (per ogni situazione vi sono tecniche più appropriate).

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Altro aspetto fondamentale è l’attenzione: a quali stimoli rispondere ma soprattutto come. In un momento di emergenza possono subentrare dei limiti relativi sia alle interferenze interne all’organismo, sia a quelle esterne, un calo motivazionale, uno stato emozionale che subentra come paura, ansia, imbarazzo. Altri stimoli come un rumore improvviso, una richiesta di aiuto, il pianto di un bambino, il telefono che squilla, producono un cambiamento involontario del focus attentivo precedentemente stabilito. A volte può capitare un deficit dell’attenzione divisa quando c’è difficoltà nel controllo contemporaneo di più informazioni, nello stabilire corrette priorità tra le diverse informazioni, nel rispondere con prontezza e flessibilità ad eventuali cambiamenti nella situazione ambientale ridistribuendo opportunamente le disponibilità attentive. I deficit attentivi incidono pesantemente sull’assistenza al bagnate, non riuscire a prestare attenzione può determinare la differenza tra la vita e la morte di una persona.

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Inoltre da non sottovalutare l’approccio alla giusta tecnica di soccorso, sia con l’ausilio di mezzi di soccorso che in loro assenza, corrette prese, buona resistenza al galleggiamento con bagnante in fase di trasporto e i recuperi dall’acqua. Occorre anche forza e coordinazione. Afferrare una persona da soccorrere e tirarla fuori dalla difficoltà dipende da tanti fattori, quali ad esempio lo stato di coscienza e la collaborazione dell’assistito.

Fatta questa premessa, seguendo da un anno circa alcuni ragazzi/e che ricoprono tale ruolo, ho cercato di impostare un allenamento funzionale per assecondare le varie esigenze, tecniche, ma anche propriocettive e di sviluppo dell’attenzione per un Assistente Bagnate.

Il programma vede l’applicazione del Metodo WTA nel suo insieme e cioè l’utilizzo del Primitive Functional Movement® come base fondamentale per la mobilità, il WTA Functional Training® con Flying, Kettlebell, Flowbag (quest’ultima fondamentale vista la sua estrema instabilità) ma anche Barbell & Bodyweight.

Il Primitive mi permette di lavorare sulla mobilità articolare assolutamente fondamentale per un nuotatore che per muoversi velocemente in acqua deve avere un ottimo controllo di movimento coordinato di braccia e gambe più una corretta respirazione.

Come abbiamo detto in premessa, occorre una preparazione anche nella vogata e nella corsa. Il Programma di allenamento studiato come preparazione atletica da affiancare agli allenamenti di nuoto in acqua, prevede due sedute di WTA Functional Training® a settimana nelle quali ho inserito anche circuiti di Barbell & Bodyweight intervallati con l’utilizzo di diversi attrezzi per l’aumento della forza (trasporto persone da soccorrere…ecc) e non poteva mancare di certo il Flying Suspension Training, cioè un sistema di allenamento basato sull’utilizzo del proprio sovraccarico corporeo in sospensione a due cinghie di poliestere che costituiscono l’attrezzo stesso. Durante l’esecuzione di qualsiasi movimento di trazione, spinta o traslazione il corpo viene spinto a reagire alla mancanza di riferimenti esterni, permettendo di riscoprire o di rafforzare il controllo totale del nostro corpo nello spazio stimolando tutta una serie di muscoli fondamentali per la gestione delle attività quotidiane e dei gesti di ogni disciplina sportiva: gli stabilizzatori, i muscoli fissatori della corretta postura delle articolazioni e muscoli attivatori delle catene muscolari. Maggiore stabilità e coordinazione aiutano inoltre a prevenire gli infortuni di natura muscolo- tendinea ed articolare.

Il Flying Suspension Training, inoltre, sviluppandosi sull’impiego di tutte le masse muscolari coordinate tra loro, ha un forte impatto anche sulle qualità aerobiche e cardiovascolari, respiratorie e metaboliche.

Ho utilizzato anche alcuni esercizi di stabilità e coordinazione con delle basi instabili per aumentare l’attenzione durante un gesto atletico e affrontare un movimento in uno stato di tensione e non sicurezza (un pronto intervento in un momento di panico).

Il Workout è stato impostato su un Circuit Training come di seguito riportato:

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Per un totale di 2/3 set senza recupero.

La partenza spalle al circuito serve per attivare immediatamente l’attenzione nel momento del segnale acustico e partire con le ripetizioni.

Altri segnali acustici sono stati inseriti nel circuito dopo esercizi di Primitive a terra in cui servirà l’immediato riflesso ad alzarsi e continuare il circuito.

Questo è solo un esempio per condizionare l’attenzione durante un allenamento di un Assistente Bagnante che deve avere i riflessi pronti ogni volta che il pericolo chiama.

Ma durante il servizio in spiaggia, ad esempio, con le temperature elevate dei mesi più caldi, l’Assistente Bagnanti cosa potrebbe fare? Generalmente siamo abituati a vederli passeggiare su e giù per la riva per poi sedersi nelle postazioni di riferimento.

Il mio consiglio è quello di mantenersi pronti con degli esercizi del Primitive Functional Movement® che fanno riferimento alla posizione child squat in modo da non perdere mai l’attenzione e la vista a ciò che lo circonda, con lo sguardo sempre al mare e con degli esercizi di Standing Joint Mobility.

WTA…la formazione ideale per tutto…..unica ed inimitabile….NEVER STOP TRAINING!