Functional Training Magazine

IL WTA FUNCTIONAL TRAINING® SYSTEM CONTRO GLI SCETTICISMI NEL RECUPERO DELLA SPALLA!

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Articolo a cura di
WTA Trainer
Mauro Macchia

 

 

Mi chiamo Mauro Macchia e sono un Preparatore Fisico e titolare di una Palestra a Camerano (Ancona) nonché WTA Trainer.
Con questo breve articolo voglio riportare la mia testimonianza sull’efficacia del Metodo WTA anche nel settore della Riabilitazione Post-Traumatica.

shoulder-pain-pageA Luglio del 2013 col mio socio abbiamo deciso di eliminare la piccola zona piscina per creare un’area esclusivamente dedicata al WTA Functional Training® System. Alcuni dei nostri tesserati, in particolare quelli che utilizzavano la piscina per attività riabilitativa, inizialmente non hanno preso di buon grado la nostra scelta in quanto convinti di poter risolvere determinati problematiche fisiche solo attraverso l’attività in acqua, tra questi la Dottoressa Michela Colonnelli. La cliente a tal proposito dichiarava: “sono costretta a cambiare palestra ho una lesione dell’inserzione del muscolo sovraspinoso con forti dolori articolari, posso fare solo attività in acqua per prepararvi a sottopormi all’ intervento chirurgico ”.

Con tutta calma la invitai a fornirmi i referti del suo problema ( risonanza magnetica ed ecografia) e a seguirmi in una lezione privata in modo da valutare a fondo da dove nasceva il suo problema del dolore alla spalla dx, non sottovalutando una vecchia fratture alle vertebre dorsali per una caduta da cavallo (D11-D12).

Il referto del 01/12/2011 riportava quanto segue: “ROM limitato in rotazione interna con Jobe ben compensato, Patte doloroso (+–) Rx + RM: lesione inserzionale completa del sovraspinato.”

CONSIGLIO DEL MEDICO: “In lista operatoria per artroscopia spalla dx per lesione del sovraspinato, avendo reso edotta la paziente dei rischi generici e specifici della soluzione chirurgica e della percentuale di recidive della lesione in oggetto. Nel frattempo cerchi di recuperare il movimento attivo con: mobilizzazioni passive (1 a settimana) con particolare attenzione al recupero della rotazione interna (sleeper stretch e Cross-arm). Stretching (carrucola, bastone, asciugamano dietro la schiena, a domicilio tutti i giorni) esercizi de-coaptanti l’articolazione gleno-omerale e lo spazio sub-acromiale (pendolo, ect) a domicilio, tutti i giorni. Piscina riabilitativa (1-2 a settimana) per riequilibrare e rinforzare i muscoli abbassatori e rotatori dell’omero .”

La cliente decise di affidarsi a me e dopo aver effettuato tutti i test di mobilità articolare (studiati nel corso di RCF Riprogrammazione Corporea Funzionale® WTA) abbiamo iniziato un lavoro mirato alla postura non solo del cingolo scapolo-omerale ma di tutto il corpo senza sottovalutare naturalmente i compensi dati dalla sua attività lavorativa (veterinaria). Abbiamo iniziato così un lavoro di postura e mobilità articolare con il sistema di allenamento funzionale a corpo libero a terra della WTA il Primitive Functional Movement ® per poi dopo alcune settimane passare gradualmente ad esercizi di carico sempre del Primitive Functional Movement ® con frequenza di due allenamenti a settimana. Dopo alcune settimane di allenamento la sensazione principale di Michela è stata questa: “ho recuperato mobilità articolare, riesco ad effettuare tutti i movimenti quotidiani senza nessun dolore…non riuscivo a sollevare neanche una bottiglia di acqua!”

Successivamente ho iniziato ad inserire nel programma di allenamento degli attrezzi del WTA Functional Training® iniziando dall’allenamento in sospensione con il Flying Suspension Training, le Med Ball, i Kettlebell, le Flowbag, le Clave e i Bilancieri.

Potenziando cosi tutta la zona del gran dorsale, Michela è riuscita a controllare in retro-posizione e depressione l’omero, e le scapole in adduzione e depressione, eliminando gradualmente il dolore infiammatorio del muscolo sopraspinoso e soprattutto evitando l’intervento chirurgico!

La risposta di Michela a questo tipo di allenamento è stata eccezionale: “la sensazione preponderante, per me ad oggi sconosciuta, è quella della FORZA, riesco con disinvoltura a sollevare pesi senza nessun tipo di dolore alle spalle né alla schiena!”