Functional Training Magazine

IL METODO WTA FUNCTIONAL TRAINING NEL CALCIO PROFESSIONISTICO GIOVANILE

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Articolo a cura di

WTA Trainer Marco Musto

 

Sono un chinesiologo di Torino, laureato in Scienze Motorie e da circa tre anni utilizzo nel mio lavoro il metodo WTA Functional Training.

Trovo che il WTA Functional Training System sia eccellente sia per chi ha esclusivamente obiettivi estetici, sia per chi deve risolvere problemi posturali e recuperare dagli infortuni, nonchè per chi vuole incrementare il livello delle proprie performance sportive.

Uno dei miei clienti con cui utilizzo questo metodo è Alessandro, capitano degli Allievi Nazionali del Torino Calcio e già nel giro della Nazionale Under-15 prima e Under-16 ora.

Vista la prospettiva futura di approdare nel mondo del calcio professionistico, il ragazzo aveva bisogno di un metodo efficace ed efficiente, per cercare di non andare in sovrallenamento (visti già i quattro allenamenti settimanali tecnici con la squadra) e allo stesso tempo migliorare dal punto di vista prestazionale e fisico.

Decidendo di utilizzare il metodo WTA abbiamo ottenuto fin da subito notevoli risultati.

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Già inizialmente sono aumentate le prestazioni di capacità come resistenza, potenza, velocità, e reattività, che nel calcio sono fondamentali. La cosa che invece mi ha stupito di più è che sono migliorate in maniera eclatante capacità quali la mobilità articolare, la stabilità, la coordinazione e la forza. Queste caratteristiche fanno sì che l’atleta sia preparato a 360 gradi ed è lì la differenza tra chi usa questa metodica di allenamento e chi invece usa altri sistemi. Nel calcio la mobilità articolare è una “chimera” per moltissimi giocatori, soprattutto per quanto riguarda la catena posteriore. Migliorando questa capacità, si diminuisce esponenzialmente il rischio di infortuni ai muscoli ischio-crurali e agli adduttori, solitamente i più soggetti a incidenti nei calciatori.

L’importante è rendere l’atleta in grado di rispondere in maniera rapida, reattiva, coordinata ed efficace a quello che poi gli viene richiesto in partita. Questo ha permesso ad Alessandro di migliorare sempre di più in caratteristiche che inizialmente non erano i suoi punti di forza e di consolidare quelle che già erano le sue caratteristiche migliori.

Inoltre non sottovalutiamo l’importanza che ha l’allenamento posturale nell’età adolescenziale, cioè l’età in cui ci sono i più grandi cambiamenti strutturali. Con il WTA Functional Training si riesce a lavorare nella stessa seduta di allenamento sulla riprogrammazione corporea, sulla prevenzione infortuni e sull’aumento di tutte le capacità utili a uno sport di situazione come il calcio.

Gli attrezzi che uso quotidianamente sono il Flying, la Flowbag, le Kettlebell e le Clave; utilizzo anche esercizi del Primitive Functional Movement perché permettono di raggiungere un controllo del proprio corpo e una mobilità articolare che non avevo riscontrato in nessun altro metodo da me utilizzato precedentemente; in alcuni momenti della periodizzazione inserisco anche lavori con Handle Med Ball e Giant Med Ball. Con questi attrezzi e con gli esercizi a corpo libero, posso ottenere una varietà di combinazioni pressoché infinita in modo da non creare allenamenti noiosi, ma allo stesso tempo creando il giusto mix tra allenamento posturale e preparazione atletica volta all’incremento delle prestazioni.

La conseguenza di questo abbinamento è anche un miglioramento estetico che con la classica pesistica sarebbe più lento da raggiungere.

Consiglio vivamente a tutti i professionisti che si occupano di calcio giovanile di seguire il metodo WTA perché permette al corpo di raggiungere la sua massima potenzialità basandosi su princìpi molto semplici e di facile applicazione utilizzabili a partire dall’atleta di altissimo livello, fino ad arrivare al principiante che si avvicina per la prima volta allo sport.